04/03/2009
perchè BALOTELLI è stato deferito
1- Si è permesso di interrompere il concerto dei tifosi giallorossi fatto di buuu e insulti
2- Ha mostrato una lingua disumana. Avesse mostrato il resto lo radiavano.
3- Non può giocare con una pettinatura così.
4- Tolleranza zero contro gli extracomunitari: tornino a casa loro.
5- Agli insulti si risponde con i gestacci come Chiellini o portando le mani alle orecchie come Totti.
SIMONE NICOLETTI
P.S.
Meno male che fra poco si gioca.
grazie a Simone Nicoletti (www.iostoconmancini.com) per questo post.
20:16
Scritto da: megamaiko
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10/06/2008
La spremuta ce l'han fatta gli orange...
Beh ecco...
Che poi, l'Italia ha dimostrato il suo valore, almeno per la formazione messa in campo.
Diciamocelo: davvero c'è qualcuno che crede che i miracoli possano ripetersi?
Che differenza c'è tra un allenatore che alla mattina della partita si alza, va da Totti e gli dice: "Francesco, tu oggi vieni in panchina con me, l'Australia corre parecchio, tu devi riposare un poco, vieni dall'infortunio, comunque verso il sessantesimo se le cose vanno male ti metto dentro, quindi fai un buon riscaldamento"; ed invece l'altro allenatore non dice nulla ai suoi ragazzi, da la formazione solo due ore prima, a gente importantissima di questa squadra non da le spiegazioni delle scelte (Derossi e Grosso secondo me ci sono un poco rimasti male, soprattutto Derossi che non puoi tenere in panca)... che differenza nel cementare il gruppo eh?
E Toni che si incazza: "siamo troppo bassi, troppo bassi, davanti mai nessuno!". Lo avete mai sentito lamentarsi di Lippi per l'atteggiamento spesso prudente dell'Italia mondiale (Australia, Germania, Rep. Ceca)?
E c'ha ragione: l'Olanda non ci ha fatto vedere palla. Un minimo di reazione nel secondo tempo, ma era ovvio, tanto noi spingevamo inutilmente e l'olanda risparmiava energie: che schifo, che umiliazione, che lezione che abbiamo subito.
DONADONI NON è IL MIO ALLENATORE!
Ma come fai a portarti Borriello che sai già che non lo farai giocare mai e lasci a casa Inzaghi che era nei suoi momenti "tocco una palla faccio due gol" che avrebbe tranquillamente accettato la panchina?
E se ti trovi a tenere fuori Delpippa e Cassano per poi buttarli (come era prevedibilissimo) dentro nel secondo tempo, non fai altro che confessare a tutti quanti che non ci hai capito un cazzo e che provi a fare qualcosa come estremo tentativo: ma la realtà è che l'allenatore della squadra detentrice del titolo mondiale non può permettersi di andare per tentativi, sciocco!
E come puoi rinunciare al dinamismo di Aquilani? Ma ti rendi conto che Derossi e Aquilani adesso vanno a velocità doppia rispetto a Pirlo, Gattuso e Ambrosini? Ti rendi conto che i primi due sono il centrocampo della seconda in classifica, mentre gli altri sono l'anima di quelli che faranno la coppa Uefa? Vabbè che sei milanista e che gli allenatori miolanisti storicamente han fatto più danni che altro (Sacchi che faceva giocare Berti come ala destra... Maldini che preferiva un Delpippone inguardabile ad un magnifico Roberto Baggio e che ci ha fatto uscire con la Francia proprio per la sua cocciutaggine sul pippone bianconero), vabbè tutto, ma non esagerare!
Mah, puah! Fortunatamente si gioca ogni tre giorni e c'è subito la prova d'appello: mal che vada fra una settimana sarà tutto finito e l'agonia non sarà così dolorosa...
03/06/2008
Conferenza di presentazione dello specialone
Il mancio è grandissimo e resterà per sempre dentro al mio cuore. Ma bisogna ammettere che siamo poi caduti piuttosto bene!
Ho visto in diretta la conferenza di presentazione e... il portoghese è veramente uno incazzato! Mi ha scompisciato dalle risate quando:
1. il tipo di Mediaset gli ha fatto quattro domande in fila e lui ha iniziato a rispondere con un bel: UFFF! poi ha detto di essersi dimenticato la domanda, facendo capire che gli sfastidiava rispondere a domande così noiose.
2. quando risponde a uno della Rai che gli chiede da quando studia l'italiano e lui: "guarda che ho capito benissimo cosa intendi, vuoi sapere non da quando studio la lingua ma da quando quando mi ha contattato l'Inter" (traduzione di Megamaiko: se ci riprovi a farmi un trabocchetto ti stacco tutti i denti e ci faccio una collanina per i miei figli)
3. quando ascolta il giornalista inglese che insiste su Essien, Drogba e Lampard e lui prima gli risponde "perchè insisti solo su giocatori del Chelsea?", poi gli fa una smorfia di disapprovazione poi ancora: "io non sono un pirla". Qui è stato impagabile!
Beh, il Mancio resterà negli annali, le sue vittorie sono scolpite nella pietra, saranno un suo (ed un nostro) vanto per sempre, nessuno gliele (ce le) potrà portare via e nessuno potrà mai dire che non ci ha fatto tornare ad essere fieri della nostra squadra.
Ma debbo ammettere che dobbiamo essere felici per l'arrivo di sto tizio di Setubal: se tanto mi da tanto, mi sa che ci divertiremo ad ogni conferenza stampa! In più ha un fascino mediatico decisamente superiore a quello del Mancio e la sua preparazione e cultura calcistica non è discutibile.
Non so se riuscirà a ricreare un gruppo compatto come quello gestito da Mancio: se vi riuscirà le vittorie arriveranno senza troppi problemi, perchè i giocatori ci sono e... lui non è un pirla!
18:45
Scritto da: megamaiko
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31/05/2008
Grazie e Addio. No, arrivederci.
Grazie Mancio. Perchè ci hai portato tre scudetti e, dopo una vita, ci saremmo accontentati anche di solo due, ma meglio così.
Grazie Mancio. Perchè anche in coppa italia ci hai regalato soddisfazioni, 4 finali consecutive, due vinte e due perse perchè giocate pochi giorni dopo le conquiste degli scudetti, per cui con ovvie mancanze di motivazioni. E perchè non ci ha fatto fare figure di merda contro il bari oppure il casteldisangro...
Grazie Mancio. Per quella supercoppa italiana vinta vinta in faccia alla juve e quell'altra in epica rimonta contro la roma.
Grazie Mancio. Perchè dopo anni di magre, adesso ci hai fatto sentire come si sta con la pancia piena di vittorie. Si sta bene!
Grazie Mancio. Perchè sei stato orgoglioso di sederti su quella panchina e orgoglioso di difendere quei colori. Tanto orgoglioso che ci hai messo la tua faccia per tutelare il nostro sentimento, quando la faccia avrebbero dovuto mettercela i dirigenti pagati appositamente.
Grazie Mancio. Perchè erano i milanisti a tremare per l'arrivo del derby, perchè gliene hai date di scoppole...
Grazie Mancio. Per Ibra, per Cambiasso, per Maicon, per Maxwell, per JulioCesar che sotto la tua guida sono tutti diventati i migliori nel loro ruolo. E grazie anche per Chivu arrivato solo per merito tuo. Per Suazo? Behm, anche per lui, averlo strappato al Milan dopo che loro lo avevano annunciato ufficialmente è stato da orgasmo...
Grazie Mancio. Per averci fatto da allenatore per la squadra, da stratega di mercato per Branca, da sovrintendente della comunicazione per Paolillo e quegli Yesmen lì, da tutore e curatore di Moratti, da guida spirituale per tutti noi tifosi.
Grazie Mancio. Per essere stato così strafottente, così vincente, così... BAUSCIA.
Grazie Mancio. Per non aver solo promesso, per aver mantenuto e mantenuto. E per aver cancellato le barzellete che giravano su di noi. E per aver ammutolito quei cori che ci facevano tanto male ("non vincete mai", "un 5 maggio, c'è solo un 5 maggio", coi quali ci schernivano anche i tifosi delle provinciali...)
Grazie Mancio. Per aver fatto sembrare anche solo per poco tempo che anche da noi potesse esistere un progetto a lungo termine, una programmazione vincente e non la solita mera organizzazione alla giornata, una caotica successione di scelte avulse da qualsiasi strategia, dettate dal caso e non dalla ragione.
Grazie Mancio. Per tutti gli altri parametri zero che hai portato qua a farci vincere lo scudetto. Per Dacourt, per Stankovic, per Jimenez, anche per quel maleducato di Figo, tutti arrivati per niente o per pochissimo.
Grazie Mancio. Perchè non si son visti più in giro alla pinetina ubriaconi, cocchi di moratti e fuggitivi dal troppo caldo. Perchè se uno si meritava il posto tu lo mettevi in campo e questa era l'unica regola.
Grazie Mancio. Per tutti i ragazzini che hai buttato a giocare coi grandi e per quel giovane gia grande che sembra giocare coi ragazzini. Quel Balotelli che hai contribuito a far divenire un campioncino, un prossimo fenomeno. Tu che fenomeno sei stato sia da giocatore che allenatore.
Grazie Mancio. Per averci sopportato per questi quattro anni.
Grazie Mancio. Ti stimerò e ti seguirò con affetto, scusami se sarò obbligato a batterti qualche volta ed imprecherò contro di te se mi batterai, ma questa è la legge dello sport.
Grazie Mancio, ma ora sono costretto a dimenticarti e ad innamorarmi di un altro allenatore, come se avessi perso la donna che amo e sia costretto a sostituirla immediatamente con un'altra per non pensarci più, per non soffrirne.
Grazie Mancio. E addio. No, magari arrivederci, chissà...
30/05/2008
Il Mancio Furioso
L'ex allenatore nerazzurro ha affidato la sua replica all'Ansa: "Il club ha abusato di vicende false ed illecite che hanno gravemente offeso il mio onore e la mia reputazione". E ha dato mandato al suo legale di tutelare la sua immagine "in tutti le sedi competenti"
VAI MANCIO!
Io tiferò per l'Inter, l'Inter è allenata da Mourinho, per cui per la propiretà transitiva io tiferò Mourinho. Ma tu vacci in fondo, fagli sputare sangue a quella società che non ti ha meritato. Sono con te.
13:23
Scritto da: megamaiko
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27/05/2008
Moratti Presidente? No Moratti PERDENTE
'Orco Zio, Presidente, ma lei cosa ha in testa, della segatura? Dopo questa sua ennessima colossale cazzata, carissimo ed ex-stimato Massimo Moratti le voglio citare Karl Krauss perchè davvero "Lei è così incauto che le toglie via ad ogni passo le pietre dalla strada. Così si prenderà un calcio".
Chiaro che nel senso della citazione ci sta tutto tranne che la violenza, non ho dubbi che una personcina così bene educata e colta come Lei non tarderà ad afferrare il vero significato reso palese dalle parole.
Cosa diavolo le è passato per la testa? Mi faccia capire: una volta una che aveva azzeccato in pieno la scelta dell'allenatore, che aveva resistito alle sirene di Capello (anche se quella sua battuta di allora: "Mancini resta per la prossima stagione. Ma la faccia bene, eh?" è da censura come molte altre sue esternazioni), una volta, dicevamo, che aveva scoperto un giovane allenatore preparatissimo, caparbio, con una eleganza di stile e pensiero perfettamente in linea con l'eleganza della società che rappresenta, un giovane allenatore mai macchiatosi l'animo di rossonero o bianconero... ecco che lei lo caccia dopo tre (dico tre) scudetti consecutivi?
Quel tecnico, Presidente Moratti, in questi quattro anni ha difeso i nostri colori dagli attacchi mediatici molto più di quanto non li abbia difesi lei e la sua pletora di cortigiani e yesmen, dei quali ama circondarsi.
La saluto con una domanda, sperando che la faccia riflettere: lei lo sa chi ha reso maggiormente felice con l'esonero di Mancini, chi è che stappa lo spumante adesso? Milanisti e Juventini. Ci pensi.
20:55
Scritto da: megamaiko
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Tanta Cacca
Quindi il nostro meraviglioso presidente avrebbe detto all'uomo che gli ha portato sette trofei qualcosa tipo: "Uè, Roberto, vè che mi va de cambià, te ti dispiace togliere il disturbo?".
Non so come il Mancio abbia assorbito la notizia e se la stessa fosse da lui già annustata in precedenza o se fosse inaspettata.
So che se fossi stato in lui avrei immediatamente preso il cellulare e chiamato il 112 implorando di mettermi in contatto con la neurodeliri.
-"qui c'è un pazzo che straparla, venite immediatamente, è da INTERnare!"-
Ho tifato Inter quando mi hanno fatto subire Lippi e (peggio del peggio) Tardelli.
Ho tifato Inter con Castagner, con Bersellini, con Bianchi con l'orrido Orrico: credete che non mi affezionerò all'Inter di Mourinho? Ho gia pronti i 290 euri per i due abbonamenti al terzo verde, as usual, mi sono fatto marcire il fegato con l'Inter di Giampiero Marini o di Suarez, credo ormai di essere vaccinato e pronto a tutto.
Ma di certo non mi affezionerò mai più a Moratti.
Mi sento un pochettino vuoto dentro, anzi no, mi sento pieno: di tanta cacca.
E mi domando: non è che adesso arriva questo portoghese e dice "preferisco Drogba a Ibra, fate lo scambio?" Oppure "Preferisco Cole a Maicon e Malouda a Cambiasso, agite di conseguenza"...???
Perchè se mi toccano l'Ibra, il Julio Cesar, il Maicon e il Cambiasso io mi incasso! E se mi stralcian il Balotelli dai titolari mi incasso davvero! E se mi fan giocare il Figo, poi...
Già sarà dura dire addio a gente che ho visto sputare sangue con quella maglia, come il Deki e il Crespo. Già sarà difficile trattenere Maxwell... Cazzo, qui non si preannuncia nulla di buono, spero davvero di sbagliarmi di brutto.
20:20
Scritto da: megamaiko
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24/05/2008
Epilogo
Ci siamo. Siamo alla fine, siamo all'epilogo. Se della stagione o dell'intera avventura di Mancini alla guida dell'Inter ancora non lo sappiamo. Siamo alla finale di Coppa Italia, la quarta consecutiva da quando abbiamo Mancini come allenatore (due delle tre già giocate le abbiamo vinte), la quarta consecutiva contro la Roma, gli eterni rivali di questo quadriennio.
Eccomi qui, in attesa di assistere alle qualifiche della gara di Formula 1 delle "5 emme" (Montecarlo, Monaco, Muretti, Musetti e Muletti), che cerco di tirare un bilancio sommario di questi 4 bellissimi anni in cui il Mancio, il mio allenatore, ci ha traghettato da eterni perdenti e barzelletta d'Italia a tricampioni consecutivi e odiati per eccellenza. Da quelli che si facevano marcire il fegato a quelli che lo fanno marcire a tutti gli altri. 4 anni in cui sono cambiate tante cose, in cui è stata scoperchiato il vaso di Pandora ma che hanno avuto una costante: Roberto Mancini guida indiscussa (ed indiscutibile, checchè se ne dica) del F.C. Internazionale Milano.
Guardando i segnali che giungono da Appiano Gentile e Via Durini ed ascoltando i rumors dei bene informati (o di presunti tali) la situazione prospettata è quello della separazione consensuale. Moratti non può (o non vuole) esonerare il tecnico più vincente degli ultimi 40 anni in neroazzuro e Mancini non vuole (o non può) proseguire oltre. Questo è quello che razionalmente risulta dalla lettura delle dichiarazioni degli addetti ai lavori.
La mia speranza (chi ogni tanto perde due minuti di tempo per leggermi già lo sa) è che il Mancio rimanga per riprovare a vincere la Champion's.
C'è (purtroppo sono in tanti) chi invece si augura l'arrivo di Mourinho. Perchè lo "Special One" sarebbe la calamita che attrarrebbe a vestire di neroazzuro alcuni grandi campioni del Chelsea (si parla di Drogba, Essien, Lampard e Carvalho su tutti). Perchè sarebbe più adatto per l'avventura europea. Perchè sarebbe un vincente e darebbe una dimensione internazionale all'Internazionale.
A tutti questi signori io vorrei obbiettare qualcosina. Intanto vorrei ricordare per l'ennesima volta i successi raggiunti sotto la conduzione di Mancini. E poi vorrei ricordare loro come i più contenti da un eventuale allontanamento del Mancio sarebbero juventini e milanisti, davvero terrorizzati all'idea che il marchigiano ci conduca ad altre (probabili) vittorie. Sono loro, il popolo con le vedove e i burattini alla guida, quelli che maggiormente si adoperano perchè se ne vada. E questo dovrebbe far pensare.
Come dovrebbe far pensare il fatto che il Mancio abbia fatto spendere pochissimo al Moratti, soprattutto in relazione a quanto il presidente spendeva in ogni calciomercato perima dell'arrivo di Roberto. Bisognerebbe pensare come il Mancio abbia accolto a Milano giocatori semisconosciuti, presi per poche lire se non adirittura a parametro zero e poi trasformati in campioni assoluti, con un incremento di patrimonio societario non trascurabile. Maicon preso a sei milioni oggi non ne vale meno di venti. Maxwell (parametro zero) vale otto milioni. Julio Cesar (parametro zero) costa trenta milioni di Euro. Cambiassio? Da zero a trentacinque. E Ibra? Da ventiquattro milioni, oggi si parla di offerte che si aggirano sui 60-70 milioni di euro.
Ok, ci sono stati anche errori, tipo Pizarro, ma non è stato perso un euro nel suo trasferimento, in quanto quello che lo ha pagato a noi la Roma è pari a quanto sborsammo a Pozzo, in più il cileno è stata unapedina di scambio importante per arrivare a quel grande campione che è Cristian Chivu... Altri errori di mercato? Forse Suazo, ma forse forse, l'honduregno potrà ancora stupirci.
E che dire della gestione nella crescita di Balotelli? Semplicemente PER FET TA!
Al di la delle vittorie, colle quali mi sono spellato il membro a forza di onanismo prolungato e priaprismo costante negli ultimi anni, al di là della gioia negli occhi nel vedere certe (tante) prestazioni, la cosa che più mi ha fatto inorgogliosire del Mancio come allenatore è che lui è stato veramente un interista. Sicuramente più interista di tanti noi, sicuramente più interista di gente come Paolillo o Combi, che si trovano li non per capacità pallonare o fede neroazzura ma per amicizia con Massimo Moratti.
Chi si scorderà mai come il Mancio ha zittito decine di volte quel patetico giornalismo di vedove e burattini? Chi si scorderà mai alcune battute folgoranti (voi lavorate per gente importante... dubai, tribai... ma chi parla? ma chi è? Ordine? Ma dai, sei un burattino!) che davvero hanno incarnato lo spirito del bauscia, strafottente e sborone al limite dell'antipatia perchè certo della forza della propria squadra?
Chi si scorderà le diciassette vittorie consecutive? Solo i finti interisti, i severgnini e i loggionisti del primo e secondo arancio potranno dimenticare come quest'uomo abbia trasformato l'identità e l'anima neroazzurra da perdente cronica a vincente e dominatrice. Io adoro il Mancio, fosse per me sarebbe allenatore, responsabile di mercato, amministratore delegato e responsabile del settore giovanile per venti anni ancora. Fosse per me.
La mia impressione è che se ne andrà da vincente, per far rimpiangere tanta gente. Non che mi auguri future sconfitte che sconfessino chi ha voluto il suo allontanamento, ci mancherebbe, non sono così stupido e masochista, solo che la mia impressione è che andandosene lui, porterebbe con se un poco di quello spirito vincente e di organizzazione che ci hanno contraddistinto negli ultimi anni.
Poi, se verrà il tipo speciale, farò il tifo per lui. A tutti vorrei chiedere l'ultima cosa: date a Mancini Drogba, Lampard ed Essien, davvero credete che non riuscirebbe a conqueistare la CL e che solo con Mou ci si riuscirebbe?
13:50
Scritto da: megamaiko
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20/05/2008
Il day after del day after, ossia l'after day after.
Il "Day After" è stato una goduria.
E credo lo sia stato per tutti noi (intendendo per noi, quelli che siamo noi...).
Mille sms inviati e cinquecento ricevuti, perchè no, il milanista non ti risponde e lo juventino se ti risponde lo fa con insulti, minacce e cose così. Si sa che tutti loro tifavano Roma, come possano averlo fatto non è dato saperlo visto che tra milanisti Vs romanisti e tra juventini Vs romanisti c'è tanto astio come e forse più che tra noi e loro, ma tant'è, l'incubo di vedere quel triangolino tricolore ancora per un anno al centro della nostra maglia, l'incubo di assistere i caroselli neroazzurri ancora una volta, l'incubo di soffrire la nostra gioia smodata, questo non lo potevano proprio permettere, tanto da violentare le proprie convinzioni scendendo a patti forzati con la propria coscienza (se quei loschi figuri ce l'hanno una coscienza) ed unirsi tutt'assieme pe' tifà aaa'maggiccca... Fortunatamente a volte gli incubi si avverano e così c'è qualcuno che s'è fatto il fegato grosso senza nemmeno il piacere della sbornia post-vittoria.
Arriaviamo al day after the day after, ossia al day after after oppure after the day after. La tensione ormai si è affievolita ma nel corpo continuano ad impazzare quei brividi di gioia ogni qualvolta il pensiero sfiori l'idea del calcio.
Certo, c'è ancora una coppetta da giocare e possibilmente vincere, perchè la doppietta è evento raro, perchè vincere in casa dei nostri rivali darebbe ancor maggior lustro e prestigio allo scudo e perchè la soddisfazione di togliere anche questo cioccolatino a quelli che ci hanno impedito l'esodo di massa "legale" a Parma minacciando di venire a fare bordello sarebbe molto importante per noi (noi, sempre quelli del siamo noi).
Razionalmente credo che sarà quasi impossibile uscire vincenti dall'Olimpico per tanti motivi. Anzitutto perchè anche i nostri si sono sbronzati per bene domenica sera e ne avevano tutti i meriti ed il diritto. Eppoi hanno avuto due giorni totalmente liberi per prolungare l'ebrezza della vittoria. Eppoi perchè, al di là di dichiarazioni necessarie, dopo la conquista di uno scudetto così sofferto, è difficilissimo ritrovare gli stimoli giusti, mentre quelli di Roma citta eterna... seconda, loro gli stimoli li avranno per forza. Senza dimenticare che a Roma ultimamente abbiamo un trend piuttosto positivo, se si esclude quella ecatombe nella finale di proprio di coppa italia giunta esattamente dopo la conquista matematica dello scorso campionato...
Lati positivi sui quali fondare una giusta speranza di vittoria, però, ce ne sono.
Principiamo con le parole velenose di quelli che, pur se sono 3 anni in fila che arrivano secondi, proprio non hanno imparato a perdere. Il gabidano e il gabidan futuro per gli aiutini ed aiutoni, per il loro rosicare incessante, per l'assoluta mancanza di rispetto contro chi è venuto a casa tua e ti ha piallato con 4 pappine. Per le loro parole che, a vedere le interviste di Maicon ("ciao ciao Daniele, te lo sei meritato") e Stankovic ("giocano benissimo, ok, ma i più forti siamo noi, abbiamo due coglioni così") immediatamente dopo il fischio finale di Parma, mi fan pensare alla voglia dei ragazzi non di vincere ma di STRAvincere.
In più il Mancio credo che se lascia volgia lasciare da super-vincitore con l'ennesimo trofeo e se non lascia voglia dimostrare la propria superiorità ed abilità nel gestire lo spogliatoio e preparare le partite in ogni condizione. Ricordiamo che il Mancio è uno che ha il pregio di saper trarre profitto anche dalle sconfitte e quei sei gol subiti nel primo post-scudetto dell'anno scorso non li lascerà ripetere.
Poi ci sarà la voglia degli altri titolari, di Toldo, di Crespo e di Suazo di lasciare un suggello importante alla stagione, per non essere esclusi proprio nel momento delle celebrazioni dai pensieri dei tifosi. Ma tranquilli ragazzi, noi (noi che siamo ancora noi) non dimentichiamo e sappiamo essere riconoscenti anche se non siete stati i principali artefici della vittoria nel parmense. Noi, caro Crespo, ti amiamo come abbiamo sempre fatto, anche se hai indossato quella maglia balorda per una stagione. Noi, caro Toldo, ti rispettiamo per come hai accettato la panca sentendoti titolare a tutti gli effetti e sappiamo che è grande il tuo contributo alla causa, dentro al campo quando sei stato chiamato in causa (chi c'era in porta nella prima trasferta vittoriosa in campionato?) e fuori dal campo per come sei in gradi di fare spogliatoio. Noi, David, ti amiamo a prescindere per come hai rifiutato quella maglia balorda e se voluto con ferrea volontà venire da noi, che adesso, con te, siamo noi...
Non so se vinceremo o perderemo, non me ne fotte poi più di tanto perchè quello che volevo davvero vincere l'ho gia vinto e questa sarà una stagione indimenticabile a prescindere dalla coppetta.
L'unica cosa che so e che conta veramente è che sabato sera saremo là a Roma per cantare "Siamo noi, siamo noi..."
11:50
Scritto da: megamaiko
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19/05/2008
I Voti della stagione
I miei voti per la stagione
Ecco come la penso, rimanendo confinati al campionato.
Julio Cesar: 9
Rendimento sempre altissimo, un grandissimo portiere che trasmette sicurezza arrivato snobbato da tutti ed oggi pronto a contendere la palma di migliore portiere a Buffon e Cech. Gli ho visto fare delle parate incredibili, nell'uno contro uno con l'attacante lanciato a rete è il migliore al mondo.
Maicon: 7
E' un grandissimo e non c'è dubbio, Un pochino in calo rispetto all'anno scorso dove era stato straripante per nove mesi, mentre quest'anno ha pagato qualche noia all'anca sbilenca. Ma è davvero un grande terzino.
Chivu: 8
Da centrocampista, all'inizio del campionato, ha fatto benissimo, giocando con classe ed elaganza. Da difensore ancora meglio, anche se da centrale ha giocato poco. La volontà ferrea con la quale ha domato la spalla lussata è da encomio e per questo si merita tutto il mio rispetto. Al primo anno è già un idolo.
Maxwell: 6.5
Io da lui vorrei vedere qualcosa in più. Anche lui, sfortunato con la caviglia e qualche altro problemino, non ha reso come ci si aspetterebbe. Non è (come al contrario afferma il suo agente Raiola) il miglio terzino sinistro che gioca in Europa, ma potrebbe diventarlo. Altro grandissimo acquisto dal costo irrisorio.
Samuel: 8
sino a che ha giocato è stato il miglior difensore del torneo e il miglior giocatore dell'Inter assieme ad Ibra. Il suo ritorno sarà l'acquisto migliore per il prossimo anno. Quando ti guarda con quello sguardo truce ti congela il sangue nelle vene. Con due tra lui, Chivu e Cordoba al centro non passa nessuno.
Cordoba: 8
Uno di quelli che a volte si critica con troppa fretta. Uno di quelli che ti rendi conto su quanto affidamento ci potevi fare proprio quando non ce l'hai e cominci a rimpiangerlo. Uno di quelli davvero affezionati alla maglia. Uno di quelli bravi. Piedi di marmo, ma velocità pazzesca. Altro gioicatore che sarà fondamentale recuperare.
Materazzi: 6
Che non sia stata la sua miglior stagione è ovvio. Che abbia mille scusanti è altrettanto ovvio. Forse i trentacinque anni cominceranno a pesare, comunque è un tipo con palle d'acciao che sa farsi rispettare. Vedremo l'anno prossimo se saprà accettare serenamente il ruolo di riserva di Samuel, comunque uno sul quale, se supportato dalla condizione fisica, poter fare affidamento.
Rivas: 7
Non ricordo gravi pecche, anzi molte belle cose. Nel momento del bisogno è stato utilissimo e si è meritato di essere nella rosa dell'Inter. Ricordo ancora al suo esordio in champions, in turchia, tutti preoccupati per lui che poi si rivelò il migliore, nella pessima serata collettiva. Erede di Cordoba, dal quale ha però ereditato anche i due piedi di marmo, nel suo caso girati anche al contrario.
Burdisso: 6
L'anno scorso ad un certo punto si conquistò il posto da titolare a scapito di Cordoba. Quest'anno non è mai stato in condizione, non è mai entrato in forma al cento per cento. Un buon difensore, che può fare molto meglio rispetto a questa stagione.
Zanetti: 9.5
Trentotto presenze su trentotto, in qualsiasi ruolo di centrocampo oppure laterale di difesa. Tantissima sostanza, arrembante a dispetto dell'età e delle oltre cinquecento gare giocate. Quando si tratta di metterci il cuore e i coglioni, lui c'è sempre. Un eroe, uno di noi, uno che a volte ti fa bestemmiare perchè porta troppo la palla oppure sbaglia passaggi di cinque metri, ma uno di quelli che si sono strameritati maggiormente questa epoca di vittoria.
Cambiasso: 8.5
Uomo guida, leader a centrocampo, goleador, polmoni a maratoneta e piedi da regista. Un grandissimo, una sicurezza assoluta, un inamovibile. Uno sul quale contare sempre e comunque a prescindere, uno che davvero ama la società, la maglia e sembra rispettare i tifosi. Uno che riceverà la fascia di Zanetti, sempre che Zanetti non continui sino a cinquantanni, il che non è poi così difficile...
Vieirà: 6.5
Ha giocato pochissimo, per problemi fisici, quindi annata nel complesso da cinque. Ma quando ha giocato è stato sempre tra i migliori in campo, da otto. Otto e cinque, tredici, per cui la media è il voto riportato. E' ancora uno dei centrocampisti più forti e completi del mondo, ma la sua fragilità deve essere oggetto di approfondite valutazioni. Il che si legge: è necessario un sostituto all'altezza.
Pelè: 7
Ha sbagliato pochissimo, più per inesperienza che per poche capacità. A genoa ha compromesso una possibile vittoria, ma spesso è stato importante. Con la Lazio in coppa Italia ci ha regalato la finale e la tranquillità di affrontare serenamente il campionato, altrimenti tutti ci sarebbero saltati addosso per criticarci. Nel derby di andata ha pisciato in testa ad Emerson, in tante altre occasioni è stato bravo. Prezioso, puà migliorare tantissimo.
Jimenez: 6.5
Aveva acceso la fantasia con un novembre-dicembre da Messi. L'ha spenta con tutto il resto della stagione da Pinardi.
Stankovic: 7
Se giudicassi solo la volontà, l'impegno, la determinazione e come onora la maglia gli darei dieci. Se giudicassi quello che ha fatto in campo gli darei tre. Siamo tutti ben consci dei problemi che ha avuto al tallone, cosa che ammorbidisce il giudizio tecnico e avvalora ancor più l'encomio per la dedizione alla causa. Continuo a considerarlo un grandissimo universale, un giocatore utilissimo, un grande centrocampista. Che Dio voglia preservarne l'integrità fisica e poi farà nuovamente la differenza.
Dacourt: 7
Altro giocatore utilissimo e sempre bravo, dalla stagione dimezzata a causa del legamento. Per riconoscenza e valore tecnico da prolungare il contratto.
Cesar: 6.5
Arrivato come un peso si è rilevato talmente utile da essere schierato in molte partite decisive, addirittura titolare in quella scudetto. Non credo possa fare parte di un progetto a lunga scadenza, ma le sue sorti sono legate al destino di Mancini.
Solari: n.g.
Chi? Ah ah bah h hah! Solari? Ma va, lasciam perdere...
Ibrahimovic: 9
Sarebbe stata una stagione da dieci con lode se non avesse quel problema al tendine che ne ha limitato le potenzialità da gennaio in avanti. Ci siamo resi conto di che razza di giocatore stiamo parlando? Uno di quelli che può vincere la partite da solo, uno che quest'anno avrebbe potuto fare venticinque gol in campionato se fosse stato a posto fisicamente. Uno di quelli da cui ti aspetti sempre tsantissimo e per questo uno di quelli che si è soliti criticare per primi quando le cose non vanno bene. Bravino, questo Zlatan... Il mio timore è che se davvero il Mancio si accaserà al Chelsea, farà di tutto per portarlo a Londra.
Cruz: 8
Grandissima stagione, un uomo che si è meritato il nuovo soprannome di "Sentenza". Intelligente, abile, umile, fisicamente messo molto bene: un piccolo tesoro da utilizzare in vari modi. Peccato che contro Siena e Parma sembrava volesse sbagliare i gol apposta, ma questo non scalfisce l'ottimo giudizio per la sua stagione ed il suo fondamentale apporto. E poi al Milan segna sempre...
Balotelli: 9
Sarò esagerato. Ma il ragazzino ha 17 anni, ve lo ricordate? E il ragazzino ha rappresentato negli ultimi due mesi praticamente tutto il gioco d'attacco dell'Inter. Senza mai avere le gambe tremanti. Nelle ultime due partite è stato devastante. Titolare indubbio nell'Inter della prossima stagione. Già mi brillano gli occhi pensando agli scambi con Ibra! Già idolo del Meazza, fisico da granatiere e tecnica sopraffina: un piccolo Ibra. E nemmeno tanto piccolo...
Suazo: 7
Al di là dei giudizi sulla deficitaria tecnica di base, il suo apporto è stato comunque preziosissimo. Forse le aspettative erano esagerate, forse qualcuno si è pentito del suo acquisto. Ma è pur sempre quello che ha rifiutato il trasferimento al Milan, no? Quindi festeggiamo con lui!
Crespo: 7
Che fosse in declino era abbastanza prevedibile. Che fosse così in declino, però no. Ma la sua professionalità non è in discussione, qualche piccola scaramuccia verbale per il poco utilizzo e nulla più, da uno che ha il palmares per reclamare un posto di diritto. Addirittura fondamentale chioccia per Balotelli. Un voto di stima e riconoscenza. Anche per lui nutro dei dubbi, la pari di Materazzi, sul fatto che accetti un ruolo di secondo piano per la prossima stagione. Una sola preghiera: alla Roma mai!
Figo: 6
Ottimo inizio di stagione, poi l'infortunio fisico e vari infortuni verbali ne hanno condizionato il rendimento. A fine carriera, ma fine-fine, che abbia la dignità di concludere per non diventare la caricatura di se stesso. Cosa che non credo avverrà.
Mancini: 9
Questo scudetto è tutto suo. Contro tutto e tutti, contro i giornalisti, contro alcuni suoi giocatori, a volte contro il suo stesso presidente, contro alcuni dirigenti, contro il medico. Ha trovato avversari ed insidie sparsi ovunque, serpi che cresceva in grembo, ammutinati. Ha la totale ostilità della stampa, ma la cosa lo esalta e ci sguazza dentro. Un vero paladino della fede neroazzurra, uno strenuo difensore dell'universo Inter, un grande allenatore e finissimo dicitore, in grado di mettere in difficoltà avversari e pennivendoli. Un bauscia. Un vincente. Pochi errori, pochissimi, e ancora tante soddisfazioni regalate ai tifosi interisti. Uno che sa riconoscere i buoni giocatori come pochi e uno che garantisca vittorie come lui in giro non c'è. Pensateci bene prima di invocare altri allenatori...
16:22
Scritto da: megamaiko
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